“Sfida accettata”: sicuramente avrai anche tu un account Facebook e avrai notato in questi ultimi giorni l’impazzare di foto personali del passato, condivise da molte persone scrivendo appunto nel post: “sfida accettata”.

A prima vista, la vedi per ciò che è: l’ennesima “catena” che periodicamente sui social parte e finisce per contagiare moltissime persone, che a loro volta aderiscono e diffondono il messaggio.

Non so se hai mai fatto quel gioco del passaparola, con i giocatori disposti in fila uno accanto all’altro, che si passano a voce una parola o una piccola frase detta dal primo della fila fino all’ultimo, che deve dire ciò che ha capito.

Nel 99% dei casi, all’ultimo arriva “fischi per fiaschi”, cioè ripete una parola o una frase che non corrisponde assolutamente all’originale della partenza della catena.

Ecco, su Facebook è accaduto lo stesso: per questa ennesima “catena” del social, ciò che in origine doveva essere, è stato completamente travisato.

Questa catena era nata per uno scopo benefico, e cioè sensibilizzare le persone rispetto al cancro, postando una foto in bianco e nero e invitando poi chiunque avesse messo un “mi piace” alla foto, a fare altrettanto, attraverso un messaggio.

Puoi andare su Google e trovi tutte le informazioni su “sfida accettata”, non è mio obiettivo qui descrivere i fatti, ma analizzare alcuni aspetti tipici del comportamento delle persone.

Uno dei motivi che spinge le persone a compiere determinate azioni e comportarsi in una determinata materia, è uno dei principi della persuasione, e più precisamente quello della Riprova Sociale.

In base a questo principio, le persone tendono a fare ciò che fanno gli altri: in parole povere, uno dei mezzi usati dalle persone per decidere che cosa è giusto, è fare ciò che vedono fare agli altri.

Un esempio molto semplice di questo è rappresentato dalle risate registrate delle quali sono pieni certi programmi televisivi: nonostante razionalmente venga definita da tutti come un espediente stupido e fasullo, all’atto pratico esistono tutta una serie di esperimenti che dimostrano che l’uso di risate preregistrate induce gli spettatori a ridere più spesso è più lungo!

Perché mai allora un trucco così banale funziona?

 

Come già detto, uno dei mezzi usati dalle persone per decidere che cosa è giusto, è appunto fare cosa gli altri considerano giusto.

Questo principio vale anche soprattutto per determinare qual è il comportamento corretto da tenere in una certa situazione: le azioni delle persone che abbiamo intorno avranno una parte molto importante nella nostra decisione.

Da qui le azioni ripetute sui social di “sfida accettata”, e conseguentemente i comportamenti ripetuti automaticamente per riprova sociale (siamo sul social per eccellenza..) che le persone mettono in atto.

Come vedi, determinati comportamenti di alcune persone possono condizionare i comportamenti di molte altre, secondo quella regola del “così fan tutti”, che in moltissimi casi fa compiere delle azioni che da soli magari non avremmo compiuto mai.

Altro aspetto importante, è che la tendenza a considerare più giusta una determinata azione quando la fanno anche gli altri, normalmente funziona bene: solitamente, si commettono meno errori agendo in accordo con l’evidenza sociale, che al contrario.

Adesso che cominci a capire sai come funziona il principio della riprova sociale, pensa a come poterlo utilizzare nel tuo business… 😉

Un altro esempio è lo stratagemma usato nelle discoteche, cioè il far entrare all’interno del locale le persone col contagocce, in modo da avere sempre una fila costante fuori, che eserciti un effetto di richiamo per molte altre persone.

Oppure, pensa ad alcuni comportamenti inconsci: se vedi gente in un locale o in un negozio, sei portato ad entrare anche tu. Vero?

Allo stesso modo, se vedi un parcheggio di un centro commerciale pieno di auto, hai più voglia di entrare anche tu.

Un modo di usare quest’arma di persuasione nella vendita è il dichiarare, meglio se con referenze comprovate, che il tuo prodotto o servizio riscuote grande successo: in questo modo non hai bisogno più di tanto di convincere il cliente che hai davanti che buono, basta dire che molte altre persone la pensano così.

Quello del referral marketing è uno degli aspetti molto importanti nell’ambito di una strategia di marketing per la tua attività, eppure ancora oggi ci sono moltissimi imprenditori, moltissimi negozianti, molti rivenditori che non si preoccupano di acquisire e coltivare questo tipo di importantissima attività di marketing strategico!

Eppure, ha diverse caratteristiche positive:

  • Costa poco;
  • Va bene per qualsiasi situazione, si adatta a qualsiasi contesto;
  • Dura nel tempo (vive nella mente delle persone)
  • Fa crescere la popolarità e la notorietà;
  • E’ estremamente specifico.

Impegnati quindi a creare soddisfazione nei tuoi clienti con il conseguente consenso, raccoglilo e soprattutto fallo conoscere, come a creare la fila di clienti davanti al tuo negozio e invogliare chi passa ad entrare!

Nel farlo, devi essere disposto ad impegnarti in maniera determinata, perché:

  • I risultati non saranno immediati;
  • Devi impegnarti in maniera costante;
  • Devi dedicarci del tempo.

Allora, “sfida accettata” da parte tua per cambiare qualche abitudine e inserire qualcuno di questi nuovi comportamenti, secondo quanto hai visto? 😉

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