Ho appena fatto un intervento di Team Building in una azienda, e la fresca esperienza mi da lo spunto per una riflessione su un aspetto sul quale spesso si tende a fare un po’ di confusione, generalizzando i termini.

Voglio parlarti della differenza che c’è fra gruppo e squadra.

Come ti ho detto, molte volte si confondono. Spesso mi viene chiesto: “Sai, nella mia azienda devo creare gruppo fra i miei collaboratori…nel mio ufficio non fanno gruppo..” E così via.

Un gruppo è un insieme di amici, di conoscenti, che stanno bene assieme, che condividono qualche passione.

Prendendo ad esempio il mondo sportivo, nello sport un gruppo di giocatori può essere un bellissimo gruppo, può funzionare benissimo, possono stare insieme nel miglior modo possibile.

Riflessione: questo vuol dire che come squadra funzionerà? Non è sicuro.

La differenza chiave è che nella squadra ci sono:

Un obiettivo chiaro;

Un modo di giocare consapevole (in ambito aziendale, le procedure adottate);

I ruoli.

I ruoli soprattutto, definiti, chiari, che in un gruppo non ci sono. E quei ruoli definiti devono essere accettati, condivisi.

Per capire cosa significhi avere un ruolo chiaro (uso ancora lo sport..): pensa ad una partita di calcio di bambini, e nota come vanno tutti dietro alla palla. Perché accade questo? Perché giocano a pallone, non è una partita di calcio, non ci sono ruoli.

Se fosse una squadra con dei ruoli, allora ci sarebbe il portiere, quelli che giocano in difesa, quelli del centrocampo, gli attaccanti.

I ruoli sono determinanti in una squadra, sportiva o aziendale che sia, affinchè sia una squadra che funzioni.

Molto spesso si pensa che l’idea, lo spirito di squadra voglia dire essere solidali, il tirare tutti dalla stessa parte. Ma non è esattamente così.

Squadra significa gioco di ruoli e rapporto fra di essi. Vuol dire che nel mio lavoro io so fare bene una cosa, e vicino a me ho un collega che magari non è bravo nel fare ciò che faccio io, ma è bravo a fare altro.

Non è unità di intenti, come detto sopra, con tutti che tirano dalla stessa parte. Il gioco di squadra è da intendersi un metodo di lavoro. E’ un metodo che ha le sue regole e delle quali ognuno deve essere consapevole.

Facendo un paragone sportivo, noi dobbiamo sapere come vogliamo giocare, qual’è il ruolo di ciascuno.

E come funzionano le cose quando vanno bene?

E soprattutto, come funzionano quando vanno male?

Quando qualcosa non funziona, cerchiamo la soluzione ai problemi, o cerchiamo immediatamente i colpevoli?

Ancora un esempio con uno sport conosciuto: in una squadra di calcio, se uno perde la palla a centro campo, si cerca il colpevole o si adotta un sistema di gioco che se uno perde palla, subito quel sistema si attiva per impedire agli attaccanti avversari di prendere il pallone e andare a fare gol?

Se c’è questo modo di giocare stabilito, chiaro, con i ruoli di ciascuno, allora quando ci sarà un errore, esso sarà parte del processo di apprendimento, di crescita, e non sarà l’ennesimo spunto per accusare qualcuno, per andare a parlare solo in termini di colpevolezza. Cosa che però invece, purtroppo, accade spessissimo. Nello sport, a livello mediatico; nelle aziende, a livello di chiacchiere e di informazioni distorte.

Ed è proprio questo uno dei principali problemi che si riscontrano ancora oggi: la tendente ricerca della colpevolezza, l’accusare l’altro di non fare o sbagliare qualcosa, senza fare niente per proporre possibili soluzioni o alternative, in modo da minimizzare il problema e al contempo offrire uno spunto di crescita.

Su questo vertono infatti le attività di Team Building: non si tratta di far accettare la convivenza di un gruppo di persone, significa creare una squadra vera, raggiungendo:

Miglioramento della comunicazione interna;

Sviluppo della collaborazione fra le varie figure;

Stimolo alla proattività, cioè a creare soluzioni;

Incentivazione alla capacità di lavorare in team per raggiungere un obiettivo;

Sviluppo della responsabilità;

Definizione dei ruoli;

Sviluppo della leadership;

Miglioramento della capacità di ascolto;

Capacità e metodo di dare feedback.

Attraverso questi processi si favorisce la crescita di ogni singola persona e, di riflesso, la crescita di tutta la squadra e dell’azienda stessa: persone migliori fanno aziende migliori.

E il tuo ruolo nella tua squadra, qual è?

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